Crimini informatici in forte aumento

1 Set
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Crimini informatici in forte aumento

Il rapporto del Viminale pubblicato il 15 agosto 2021 evidenzia che la frequenza dei crimini informatici in Italia, nel periodo 2020/2021, è in continuo e significativo aumento. Confrontando il 2020 con il 2018 registriamo un incremento superiore al 52% .

In totale sono stati denunciati oltre 300,000 crimini informatici, ovvero 825 al giorno quindi, in media, uno ogni minuto e 45”;

Tuttavia, come risulta da uno studio della Prolifics Testing, il 34% degli eventi non sono denunciati per cui il numero reale di crimini informatici si attesterebbe a 1.250 al giorno (uno ogni 69 sec!). Stimiamo che almeno la metà siano furti d’identità.

Il furto d’identità è un crimine subdolo del quale la vittima si accorge con diversi mesi ed a volte anni di ritardo.

Grazie ad ID Defend ora è possibile proteggersi.

ID defend si è posta l’obiettivo di aiutare i propri clienti a difendersi contro il furto d’identità realizzando una piattaforma innovativa, che integra numerosi servizi dall’elevato contenuto tecnologico ad un prezzo accessibile.

ID defend monitora nel dark-web oltre 40 dati personali ed avvisa IMMEDIATAMENTE se i dati personali sono messi in vendita consentendo alle potenziali vittime di poter agire con celerità, evitando o riducendo i danni (non solo economici) che potrebbero derivarne. Un furto d’identità può arrivare a costare diverse migliaia di Euro. Più tardi si interviene più complessa e costosa sarà la risoluzione della problematica.

Per questo motivo il pacchetto iD Full Defend offre in omaggio ai propri clienti una copertura assicurativa che li tutela dai danni economici che potrebbero subire.

Rientrano tra i furti d’identità eventi quali:

  1. La truffa creditizia , tipologia di reato che danneggia l’affidabilità creditizia della vittima attivando a suo nome un prestito, un finanziamento o un mutuo. Le vittime “predilette” sono persone che hanno un reddito continuo anche se contenuto. Il criminale “personalizza” la truffa in base alle disponibilità economica della vittima. Ad esempio, Giovanna si è accorta che il concessionario multimarca, dove aveva acquistato con un finanziamento la nuova automobile, gli aveva attivato un secondo finanziamento per una seconda vettura del quale lei non sapeva nulla.
  2. La compromissione di un account di posta elettronica (e-mail) o di un account social. Riccardo, Carla e Giacomo, e come loro migliaia di altre persone, hanno perso l’accesso all’email ed all’account social. Le loro username/password erano presenti nel dark-web ed è stato semplice per i cyber criminali sostituirsi loro attivando anche l’autenticazione a due fattori. Riccardo ha inoltre perso l’accesso per diverse ore anche al suo account LinkedIn.
  3. L’utilizzo di dati personali quali la Patente, preziosa perché consente ai criminali di poter noleggiare un’autovettura; la Carta d’Identità o il Passaporto. Il Passaporto completo dei suoi dati essenziali ha un valore di circa EUR 4.000 nel dark-web. Anna, dopo aver attivato i nostri servizi, ha trovato nel dark-web la sua patente evitando che le venissero rubati i punti della patente.
  4. La tessera Sanitaria – preziosa per ottenere il green pass o ricevere i costosissimi farmaci salvavita;
  5. Il numero di cellulare – nel furto di dati personali che ha coinvolto Facebook sono stati esfiltrati oltre 35 milioni di numeri di telefono cellulare di Italiani esponendoli tutti alle truffe di SIM Swapping, di Smishing e Spoofing. Migliaia di correntisti continuano ad essere truffati, trovandosi poi in grande difficoltà.

Nel tempo che hai impiegato a leggere questo post, in Italia sono stati perpetrati anche due furti d’identità.

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